Tindara Crisafulli - Agronomo Paesaggista

Dopo la laurea in Scienze e tecnologie agrarie, lavora presso i Vivai Terre Bianche, azienda di famiglia, dove da subito si dedica alla progettazione di giardini privati.

Nel 2004 frequenta il Master in Progettazione del verde e del paesaggio in ambiente mediterraneo a Catania, dove conosce paesaggisti di livello internazionale come l’arch. Uta Muhlman. Presso il suo studio a Roma, lavora alla redazione della tesi (Orientamenti del progetto contemporaneo. Confronto tra tendenze attuali nell’architettura del paesaggio in Europa).

Insieme all’arch. Muhlmann partecipa al concorso internazionale per la realizzazione di aree verdi lungo l’esistente Éurovéloroute des fleuves che collega Budapest a Nantes.

Il progetto “Fleuves d’eau et de lumière”, presentato per il concorso, viene realizzato nel 2006-2007 in un’area pubblica a St.Dyé sur Loire in Francia.

Nel 2005 partecipa al Workshop in “Progettazione del parco e del giardino sull’“Impiego della vegetazione nella progettazione” tenuto dall’arch Andreas Kipar all’Università di Torino e inizia la collaborazione con Roberta Andaloro, con la quale si occupa di diversi giardini privati e della riqualificazione e progettazione del parco dell’Associazione Dopo Lavoro della Raffineria di Milazzo (realizzato nel 2008).

Nel 2006 frequenta a Catania il Master Internazionale di II livello in Progettazione paesaggistica e pianificazione ambientale in area mediterranea.

Lavora a progetti su scala urbana e territoriale in team con colleghi di diverse nazionalità, coordinati da professionisti e docenti, come Paolo Villa, Uta Muhlmann , Stefan Tischer, Henri Bava e Jordi Bellmunt.

Nel 2006 lavora a Barcellona presso lo studio Bellmunt e Andreu Arquitects. Durante la permanenza nella penisola iberica conosce Valencia, Madrid e Granada e ne apprezza la tradizione e l’avanguardia a livello paesaggistico.

Rientrata in Italia approfondisce il tema dei paesaggi terapeutici e del verde come risorsa riabilitativa per utenti deboli (bambini, persone affette da handicap psichici o motori, malati,non vedenti) e progetta due giardini terapeutici a Catania.

Nel 2006 fonda lo Studio SETTEROSSO con Roberta Andaloro.

All’ Università di Catania, è interprete di inglese, francese e spagnolo per numerose lezioni e seminari tenuti da paesaggisti di fama nazionale ed internazionale.
Incontra l’arch. Paolo Villa dello studio AG&P di Milano, con cui collabora a vari progetti e attività: nel 2007 partecipa al convegno “Oltre i giardini” all’Orto Botanico di Modena (Capire il giardino per costruire il paesaggio).
Tiene una lezione alla Scuola Agraria del Parco di Monza (Il giardino e la forma buona) e pubblica un articolo sulla rivista GSA intitolato “Curarsi con la città: spazi e verde urbano nuove occasioni quotidiane del vivere sani.”

Nel 2008 viene pubblicato sulla rivista Gardenia il progetto di un terrazzo a Roma progettato con Roberta Andaloro (Geometrie in rosso).
Dal 2008 è socia AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) e presso la sua azienda, segue una sperimentazione su miscugli di Wildflowers (prati selvatici) adatti all’ambiente mediterraneo. Con la curiosità e sensibilità del paesaggista ha visitato parchi e giardini in Spagna, Germania, Italia, Svizzera, Egitto e Giappone.

A Nara e Kyoto partecipa al corso di perfezionamento sulla progettazione dei giardini giapponesi del maestro giardiniere giapponese Makioka. Lavora a progetti su scala urbana e territoriale con colleghi di diverse nazionalità, l’ultima esperienza tra le caotiche vie del Cairo per la riqualificazione di Ramses Square e dintorni. Con la collega Roberta Andaloro e Paolo Villa si occupa dell’organizzazione di “100Mila giardini di Sicilia”, ambizioso evento promosso dall’AIAPP, occasione di sensibilizzazione e confronto sulla risorsa giardino-paesaggio.